Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un romanzo grafico che Zerocalcare definisce “più efferato del solito” a cavallo tra realtà e invenzione, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.

 

Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech (Cortona12 dicembre 1983), è un fumettista italiano.

Il nome d'arte "Zerocalcare" nasce quando, dovendo scegliersi un nickname per partecipare ad una discussione su Internet, s?ispirò al ritornello dello spot televisivo di un prodotto anti-calcare che stava andando in onda in quel momento. Aderisce allo stile di vita straight edge (particolare filosofia di vita generatasi nell'ambiente hardcore punk), che prevede l'astinenza dal consumo di tabaccoalcool e droghe. A maggio 2017 sono state vendute circa 690 000 copie dei suoi libri.

Nell'ottobre 2011 pubblica il suo primo albo a fumetti, dal titolo La profezia dell'armadillo, prodotto dal disegnatore Makkox, che in breve tempo riscuote grande successo e viene ristampato per cinque volte. Successivamente ne viene realizzata un'edizione a colori dalla Bao Publishing. Il titolo dell'albo è dovuto al personaggio dell'Armadillo, quasi sempre presente nelle storie di Zerocalcare, che rappresenta una proiezione della personalità dello stesso autore.

 

Bianco e nero
Data di pubblicazione: 15/10/2020
Formato e rilegatura: Cartonato 17 x 24
Genere: Segreti a lunghissima conservazione
Pagine: 288

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