The Noble Collection presenta la collezione più magica di Harry Potter e i suoi amici, Hermione, Ron e tutti gli altri.

Dimensioni 36cm

Mandragora L. è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Solanacee comunemente note come Mandragola.

La mandragola costituì uno degli ingredienti principali per la maggior parte delle pozioni mitologiche e leggendarie. Il nome, probabilmente di derivazione persiana (mehregiah), le è stato assegnato dal medico greco Ippocrate. Nell'antichità le venivano accreditate virtù afrodisiache ed era utilizzata anche per curare la sterilità.

Nel Medioevo alla mandragola venivano attribuite qualità magiche e non è un caso se era inclusa nella preparazione di varie pozioni È raffigurata in alcuni testi di alchimia con le sembianze di un uomo o un bambino, per l'aspetto antropomorfo che assume la sua radice in primavera.

in Harry Potter e La Camera dei Segreti, è una pianta magica di media grandezza, che presenta un tronco (in realtà è parte della radice che sporge dal terreno) nodoso e paffuto, di colore marrone, sormontato da poche foglie verde scuro. Se è estratta dal vaso, si nota che le sue radici hanno l'aspetto di un neonato dalla pelle grinzosa, pieni di rigonfiamenti e chiazze di colore marrone-verdastro, dal cui capo partono dei bravi rametti e delle foglie verde scuro.

Secondo alcuni studiosi il termine "Mandragola" deriverebbe dal sanscrito “mandros” ossia “sonno” ed “agora” cioè “sostanza”. Altri, invece, propendono per un’origine sumerica, da “nam-tar” che significherebbe “pianta del dio del castigo” o tedesca medievale, da “mann-dragen” ossia “figura di uomo”.

Le radici adulte della Mandragola possono portare verso la morte chiunque ascolti il loro pianto e quelle giovani possono portare il mago o la strega a perdere i sensi per diverso tempo. Inoltre, queste piante se disturbate diventano piuttosto mordaci e non è insolito che mordano chi le maneggia. Per tutte queste ragioni, se si deve avere a che fare con una Mandragola, si devono sempre indossare paraorecchie e guanti protettivi.

Usi tra la comunità magica

La Mandragola ha molte proprietà magiche, quindi viene utilizzata sia per comporre diverse Pozioni sia per preparare alcuni Antidoti ed è uno degli ingredienti più diffusi contro molti effetti di Incantesimi, Trasfigurazioni e Pietrificazioni. L’effetto più importante si ha nella preparazione della Pozione di Mandragola, utilizzata spesso per contrastare gli effetti della pietrificazione; un altro utile impiego è nell'Elisir di Mandragola, che ha effetti antidolorifici ed anestetizzanti.

Usi e proprietà tra i Babbani


I babbani conoscono la Mandragola ma, ai loro occhi, la radice ha semplicemente una forma antropomorfa e non emette alcun suono quando viene dissotterrata. I non portatori della magia conoscono, inoltre, alcune delle proprietà di questa pianta, in particolare sanno che è ricostituente, psicoattiva ed afrodisiaca. Viene usata per curare l'epilessia sia nella creazione di antidoti contro il veleno di serpente

Citazioni nei libri


In Harry Potter e la Camera dei Segreti, viene riportato che la professoressa Sprite insegnò agli studenti del secondo anno come rinvasare le giovani piante di Mandragola. In seguito, quando Mrs Purr venne ritrovata pietrificata dal Basilisco, la Pozione di Mandragola venne menzionata da Albus Silente come possibile rimedio e, in quell'occasione, fu il professor Allock a parlarne espressamente asserendo di "saperla comporre ad occhi chiusi". Quando Harry Potter si scontrò con Tom Riddle nella Camera dei Segreti, il giovane mago affermò che la Pozione di Mandragola sarebbe stata pronta in breve tempo e che avrebbe riportato in vita tutti quelli che erano stati pietrificati e, diversamente da ciò che era accaduto anni prima, nessuno sarebbe morto a causa del Basilisco che era stato liberato.
La pianta è menzionata anche in Harry Potter e il calice di fuoco quando Harry, Ronald Weasley e Hermione Granger sfogliavano dei libri in Biblioteca alla ricerca di qualcosa che potesse aiutare il Prescelto a superare la seconda prova del Torneo Tremaghi.


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