Dall’adolescenza raccontata attraverso il memoir alla Storia delle donne, la fumettista texana ha costruito un linguaggio capace di intrecciare identità, solitudine, memoria e desiderio. A settembre arriva in Italia Charity e Sylvia. E a fine ottobre l’autrice sarà ospite di Lucca Comics & Games.
Tillie Walden è una delle voci più riconoscibili del fumetto americano contemporaneo. Fumettista e illustratrice, nata ad Austin, in Texas, nel 1996, è spesso indicata come l’autrice capace di dare forma, attraverso il graphic novel, alla sensibilità della generazione Z: un universo narrativo in cui l’adolescenza, l’identità, l’amore, la solitudine e la ricerca del proprio posto nel mondo diventano materia per racconti intimi e insieme universali.
Formatasi al Center for Cartoon Studies, dove oggi insegna, Walden vive in Vermont con la moglie e il figlio. La sua carriera è iniziata giovanissima e ha seguito fin dall’esordio una traiettoria originale, capace di attraversare il memoir autobiografico, la fantascienza, il racconto per ragazzi e la rielaborazione della memoria storica.
I primi graphic novel, The End of Summer (2015), I Love This Part (2016) e A City Inside (2016), mostrano già alcuni dei temi destinati a diventare centrali nella sua produzione: la crescita, il rapporto con gli altri, la scoperta di sé e il senso di spaesamento che accompagna il passaggio all’età adulta. I Love This Part, candidato all’Eisner Award nella categoria Miglior numero unico, e A City Inside le valgono due Ignatz Award, riconoscimento tra i più importanti del fumetto indipendente statunitense.
È però con Spinning, pubblicato nel 2017 da First Second Books e arrivato in Italia nel 2018 per Oscar INK con il titolo Trottole, che Walden conquista una consacrazione internazionale. Il graphic memoir racconta gli anni dell’adolescenza trascorsi sul ghiaccio, tra pattinaggio artistico, amicizie, corpo e identità. Un racconto personale che diventa anche una riflessione sulla costruzione di sé e sulle aspettative degli altri. Con Spinning Walden diventa una delle più giovani vincitrici di un Eisner Award.
La fantascienza arriva invece con Su un raggio di sole, pubblicato in Italia nel 2020 da BAO Publishing. Un’opera ambiziosa, sospesa tra avventura spaziale e racconto di formazione, nella quale astronavi, pianeti e architetture impossibili fanno da sfondo a una storia profondamente umana. Il libro, vincitore del Los Angeles Book Prize nel 2018, conferma la capacità dell’autrice di utilizzare i codici del fantastico per parlare di legami, perdita e appartenenza.
Nel 2021 BAO porta in Italia Mi stai ascoltando?, altro tassello fondamentale della sua bibliografia. Il graphic novel, costruito attorno al viaggio di due ragazze, affronta il lutto e la possibilità di ritrovare un dialogo con se stessi e con gli altri. L'opera conquista un nuovo Eisner Award nella categoria Miglior Graphic Novel, consolidando il ruolo di Walden nel panorama internazionale.
Parallelamente, l’autrice ha continuato a muoversi tra generi e linguaggi. Per Skybound ha realizzato la trilogia young adult Clementine, spin-off di The Walking Dead, pubblicata in Italia da SaldaPress e selezionata nel 2024 per i Lucca Comics Awards. Ha inoltre illustrato un mazzo di tarocchi, il libro per bambini My Parents Won't Stop Talking! e i due graphic memoir Tegan and Sara sull'adolescenza, dedicati alle esperienze giovanili delle sorelle Tegan e Sara, protagoniste dell’omonima band indie americana.
Nel 2022 BAO Publishing ha pubblicato La solitudine dello spazio, raccolta di storie brevi realizzate negli anni degli studi. Un volume che permette di osservare da vicino la formazione artistica di Walden e, soprattutto, la sua ricerca sulle possibilità espressive del fumetto: sequenze, silenzi, ritmo e immagini diventano strumenti per raccontare ciò che spesso le parole non riescono a definire.
Ora il percorso dell’autrice si sposta ancora una volta sul terreno della Storia. A settembre 2026 BAO Publishing porterà in Italia Charity e Sylvia, graphic novel nel quale Walden intreccia fiction e documentazione storica per raccontare la vicenda di due donne lesbiche che, nel Vermont dell’inizio dell’Ottocento, scelgono di sfidare le convenzioni sociali del proprio tempo e di vivere insieme.
La storia di Charity Bryant e Sylvia Drake diventa così, nelle mani di Walden, qualcosa di più di una ricostruzione del passato. È una riflessione sulla possibilità di scegliere la propria vita anche quando la società sembra non contemplare quella scelta. Ancora una volta, il privato diventa politico e la vicenda individuale si trasforma in una lente attraverso cui osservare i cambiamenti — e le resistenze — della società.
È anche in questa capacità di collegare il personale e il collettivo che risiede la forza del lavoro di Tillie Walden. Dai ricordi dell’adolescenza alle galassie lontane, dal lutto alle relazioni amorose, fino alle storie dimenticate di due donne vissute due secoli fa, il suo fumetto continua a interrogare la stessa domanda: come si costruisce una vita che ci assomigli?
Una ricerca che il pubblico italiano potrà approfondire dal vivo a Lucca Comics & Games. Tillie Walden sarà infatti ospite della manifestazione, in collaborazione con BAO Publishing, dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, in occasione della presentazione di Charity e Sylvia.
Per un’autrice ancora giovanissima, ma già premiata con alcuni dei principali riconoscimenti del fumetto statunitense, il passaggio da Austin al Vermont e quindi alla scena internazionale racconta una parabola artistica sorprendente. Ma forse la definizione più efficace resta quella di “voce della generazione Z”: non tanto perché Walden racconti una generazione dall’esterno, quanto perché ne ha saputo trasformare inquietudini, desideri e fragilità in una forma narrativa riconoscibile, capace di parlare ben oltre i confini anagrafici.