C'è una differenza sostanziale tra allestire una mostra e costruire un'infrastruttura culturale. È proprio in questa direzione che guarda Lucca Comics & Games, scegliendo di celebrare il proprio sessantesimo anniversario non con un'esposizione destinata a esaurirsi nel tempo, ma con un progetto capace di lasciare un'eredità permanente alla città.
Lo storico Palazzo Guinigi apre così una nuova stagione. L'intero secondo piano sarà trasformato in una piattaforma culturale progettata per evolvere nel tempo: uno spazio dotato di dispositivi allestitivi adattivi e permanenti, pensati per accogliere nuovi contenuti, nuove narrazioni e nuove modalità di partecipazione. Non un museo statico, dunque, ma un organismo vivo, destinato a crescere insieme alla propria comunità.
È qui che prenderà forma la prima grande mostra dedicata ai sessant'anni di Lucca Comics & Games. Un progetto inedito che nasce dalla partnership con POLI.design, centro per la formazione post-laurea fondato dal Politecnico di Milano e riconosciuto a livello internazionale come uno degli ecosistemi più autorevoli nell'ambito dell'Art & Design. Una collaborazione che unisce competenze progettuali, ricerca e visione istituzionale, con l'obiettivo di dare vita a un modello espositivo capace di coniugare patrimonio storico e innovazione contemporanea.
Il concetto che guiderà l'intero percorso è racchiuso in una parola: LEGACY. Non soltanto il lascito di sessant'anni di storia, ma anche la capacità di costruire il futuro attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico. La mostra sarà infatti progettata come un'esperienza interattiva e trasformativa, ispirata alla logica dei legacy game, quei giochi nei quali ogni scelta modifica in maniera permanente il mondo di gioco.
Allo stesso modo, ogni visitatore potrà contribuire a cambiare la mostra stessa. L'esperienza non sarà identica per tutti né rimarrà immutabile nel tempo: il percorso crescerà, si arricchirà e si trasformerà grazie ai contributi della sua comunità, facendo della partecipazione un elemento strutturale dell'allestimento.
È una visione che supera il tradizionale rapporto tra istituzione culturale e pubblico. Il visitatore non sarà più soltanto spettatore, ma diventerà coautore di un racconto collettivo, in cui memoria personale e patrimonio condiviso si alimentano reciprocamente.
Da oggi questa partecipazione prende forma attraverso una prima call to action rivolta ai fan di Lucca Comics & Games. A tutti viene chiesto di raccontare, attraverso un breve video, la propria "prima Lucca": il primo incontro con il festival, il ricordo che ha cambiato il modo di vivere il fumetto, il gioco, l'immaginario.
Una selezione di questi contributi entrerà a far parte della mostra nell'area My First Lucca, uno spazio destinato, anch'esso, a modificarsi continuamente nel corso del tempo. Un archivio emozionale in costante crescita, costruito direttamente dalla comunità che, in sessant'anni, ha trasformato Lucca Comics & Games da evento a fenomeno culturale internazionale.
La scelta di partire da Palazzo Guinigi assume così un significato che va oltre la celebrazione di un anniversario. Significa investire in una nuova infrastruttura culturale permanente, capace di mettere in relazione design, tecnologia, memoria e partecipazione. Un progetto che interpreta il patrimonio non come luogo della conservazione, ma come piattaforma aperta all'innovazione.
Nel panorama culturale contemporaneo, dove il valore delle istituzioni si misura sempre più nella loro capacità di generare relazioni e coinvolgimento, Lucca Comics & Games sceglie di lasciare una legacy che non coincide soltanto con ciò che racconta, ma con il modo in cui continuerà a essere raccontata, insieme al suo pubblico.